Come richiedere il visto
I richiedenti devono fornire la seguente documentazione, insieme ai documenti specifici richiesti per ciascun programma, come indicato di seguito.
- L’opportuno modulo di domandadebitamente compilato e firmato;
- Un valido passaporto o documento di viaggio (e una copia) che soddisfi i seguenti criteri:
- Validità residua di almeno tre mesi.
- Deve contenere almeno due pagine vuote;
- Deve essere stato rilasciato negli ultimi 10 anni;
Il passaporto sarà custodito presso l’Ufficio consolare durante l’intera fase di trattazione della domanda e restituito a seguito dell’esito del procedimento.
- Valido permesso di soggiorno maltese (originale e copia);
- Una foto a colori formato passaporto, sfondo bianco, datata meno di 6 mesi (vedi specifiche);
- Eventuali precedenti visti Schengen o nazionali;
- Di disporre di una idonea sistemazione alloggiativa in Italia. A tal fine gli interessati potranno presentare:
- Contratto di locazione di un appartamento, debitamente registrato
- Prenotazione alberghiera avente una durata minima di 30 giorni;
- Dichiarazione di un cittadino italiano o straniero legalmente residente in Italia, ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 349/1999, che attesti di aver messo a disposizione del richiedente il visto un alloggio idoneo e conforme agli standard minimi previsti dalla legge regionale in materia di edilizia residenziale pubblica;
- Copia di una prenotazione confermata di viaggio (volo/traghetto). I biglietti devono indicare il nominativo del passeggero, le date, le località di partenza, di eventuale transito e di destinazione. I biglietti devono inoltre essere emessi dalla compagnia di trasporto.
- Diritto per il rilascio del visto.
Documentazione specifica
- Imprenditori e liberi professionisti
La categoria dei liberi professionisti riguarda le professioni menzionate nella lista del Ministero della Giustizia ‘Associazione delle Professioni non Regolamentate’ secondo il d.lgs. 206/2007 art. 26 comma 3 e secondo l‘Elenco Professioni Vigilate dotate di un ordine, collegio e albo professionale. Per le professioni sanitarie, il richiedente dovrò provare l’iscrizione nel registro nazionale.
Sono considerati imprenditori quegli operatori economici che intendono svolgere in Italia un’attività commerciale ritenuta d’interesse per l’economia italiana.
- Dichiarazione di non sussistenza di motivi ostativi, rilasciata dalla competente Autorità amministrativa italiana, nel caso in cui sia richiesto il possesso di autorizzazioni o licenze, denunce di attività o iscrizioni in appositi registri o albi. La data della dichiarazione non deve essere inferiore a tre mesi;
- Attestazione dei parametri di riferimento riguardante le risorse finanziarie occorrenti per l’esercizio dell’attività lavorativa, anche per le attività che non richiedono abilitazioni od autorizzazioni, rilasciata dalla CCIAA (Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura) competente per il luogo in cui si svolgerà l’attività autonoma o dai competenti ordini professionali. L’attestazione dovrà essere comunque d’importo non inferiore al triplo della somma pari alla capitalizzazione, su base annua, dell’importo mensile dell’assegno sociale.
- Dimostrazione di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (€8.500,00).
- Nulla osta della Questura competente per il luogo in cui si svolgerà l’attività autonoma. La data del nulla osta non deve essere inferiore a tre mesi.
- Figure societarie di società non cooperative (Presidente, membro del Consiglio di amministrazione, amministratore delegato e revisore dei conti) di S.p.A., S.r.l. and SAPA, in attività da almeno tre anni.
- Certificato di iscrizione della società nel registro delle imprese;
- Copia di una formale dichiarazione del rappresentante legale della società alla Direzione territoriale del lavoro che attesti che con il richiedente non verrà instaurato alcun rapporto di lavoro subordinato.
- Nulla osta della Questura competente per il luogo in cui si svolgerà l’attività autonoma. La data del nulla osta non deve essere inferiore a tre mesi.
- Dirigenti o personale altamente specializzato, professori universitari, traduttori e interpreti
Dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro dell’Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiane o di società di altro Stato membro dell’Unione Europea;
Professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico accademico;
Traduttori e interpreti.
- Certificazione della Direzione Territoriale del Lavoro del luogo di prevista esecuzione del contratto, che attesta che lo schema del contratto d’opera professionale non configura un rapporto di lavoro subordinato;
- Dimostrazione di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (€8.500,00);
- Nulla osta della Questura competente per il luogo in cui si svolgerà l’attività autonoma. La data del nulla osta non deve essere inferiore a tre mesi.
- Sportivi stranieri
- Dichiarazione di assenso nominativa del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) inviata direttamente alla competente Rappresentanza Diplomatica/Consolare italiana, indicando i dati personali dell’atleta, lo sport praticato, nonché i dettagli e l’indirizzo della squadra/club di destinazione.
- Nulla Osta rilasciato dalla Questura italiana, attestante che lo sport praticato è incluso nell’elenco delle attività che danno diritto a richiedere un visto per lavoro autonomo sportivo. Il Nulla Osta deve essere stato emesso nei 90 giorni precedenti.
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