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Scheda Paese

Malta, pur con le sue ridotte dimensioni, si conferma come una delle economie più dinamiche dell’Unione Europea. Secondo le stime dell’Ufficio nazionale di statistica (NSO), il PIL nominale ha raggiunto circa 24,57 miliardi di euro nel 2026 (incremento nominale del 9,3% rispetto al 2024), con un PIL nominale pro-capite di circa 42.798 euro, su una popolazione stimata in 574.250 abitanti. Dopo un’espansione reale del 6,2% nel 2024, la crescita si è attestata al 4% nel 2025. Le proiezioni della Commissione europea (previsione di primavera 2026) indicano un ulteriore rallentamento, in linea con le dinamiche del ciclo economico, al 3,7-3,8% nel 2026 e al 3,5-3,6% nel 2027, valori comunque quasi tripli rispetto alla media UE (attesa all’1,5-1,6%).

Struttura settoriale

Secondo quanto riportato dall’NSO il Q1 2026 ha registrato un tasso di crescita del PIL +7%. Ad ogni modo, anche con questi primi dati si può affermare che l’economia maltese rimane ancorata al settore terziario che contribuisce all’88,90% del PIL complessivo del Paese.

Di seguito il dettaglio aggiornato dei vari comparti in proporzione al valore aggiunto lordo (GVA) nazionale per il primo trimestre del 2026:

Settore  PIL (2026 Q1)
Settore primario 0,41%
Settore secondario 10,69%
Settore terziario 88,90%

Agricoltura e pesca rimangono una nicchia marginale nell’economia maltese, anche a causa di fattori come la scarsità di terra coltivabile, l’urbanizzazione, e la competizione di manodopera con settori più remunerativi. Nonostante il forte sviluppo edilizio, specialmente turistico e residenziale, il settore secondario rimane contenuto. Questo suggerisce che il settore delle costruzioni anche se molto presente visivamente sull’isola ha un peso economico relativo rispetto ad altri servizi.

Inflazione
Dopo aver toccato un picco 6,5% nel 2022, il tasso di inflazione a Malta ha registrato una costante decelerazione, scendendo al 5,09% nel 2023 e proseguendo la tendenza fino ad attestarsi al 2,4% nel 2025. I dati del primo semestre 2026 confermano questo scenario di stabilità. Dopo il 2,3% registrato a marzo, l’inflazione si è assestata poco sopra la soglia del 2% a giugno, posizionandosi in linea con il target della BCE e al di sotto della zona euro. Tuttavia, secondo le stime a breve termine redatte dal Country Report 2026 della Commissione Europea, il tasso annuo potrebbe registrare una lieve risalita al 2,7% entro la fine del 2026, spinto dagli effetti indiretti del rincaro dei prezzi energetici globali sui costi di trasporto, sui beni alimentari e sui servizi.

Mercato del lavoro

Il tasso di disoccupazione nazionale, è sceso fino al 2,7% nel primo trimestre 2025, è progressivamente risalito nel corso dell’anno, 3,2% a dicembre 2025, fino a toccare il 3,6% nell’aprile 2026, il livello più alto degli ultimi otto mesi, con un aumento dei disoccupati di oltre 3.000 unità dall’agosto 2025.

La disoccupazione giovanile, 15-24 anni, si è attestata al 9,6% nell’aprile 2026, più del triplo della fascia 25-74 anni (3,0%).

A differenza della maggior parte dei Paesi UE, il tasso di disoccupazione maschile continua a risultare superiore a quello femminile, (rispettivamente 3,6% e 3,5% nell’aprile 2026), sebbene il divario si sia ridotto rispetto al passato.

Il tasso di occupazione maschile del primo trimestre 2026 si attesta attorno all’84,5%, a fronte di quello femminile del 73,7% con un gap di genere del 10,8%.

Interscambio commerciale con l’Italia

Nel 2025 l’Italia si è confermata il primo fornitore e secondo cliente di Malta a livello globale, in miglioramento rispetto al 2022, quando occupava la quarta posizione come cliente.

Nonostante l’interscambio commerciale bilaterale del 2025 sia lievemente diminuito rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 2,63 miliardi di euro (-0,26%), il saldo commerciale resta ampiamente favorevole all’Italia, con un attivo di circa 2,15 miliardi di euro.

Le elaborazioni ICE-Agenzia su base ISTAT confermano la stessa tendenza generale, pur con valori leggermente differenti: l’export italiano verso Malta si attesta a 2,4 miliardi di euro (-0,3%), mentre le importazioni italiane da Malta ammontano a 237,4 milioni di euro, (-9%).

All’interno dell’export italiano si segnala in particolar modo la filiera agroalimentare allargata comprendente prodotti agricoli, alimentari trasformati e bevande, +8,6%, fino a 494 milioni di euro. Tra le altre voci di rilievo dell’export figurano mezzi di trasporto, mobili, macchinari e prodotti dell’industria farmaceutica.

Sul fronte delle importazioni da Malta si segnalano soprattutto schede elettroniche, prodotti petroliferi e macchinari.

Investimenti diretti esteri

Il quadro degli IDE conferma la forte impronta finanziaria dell’economia maltese. A livello aggregato, lo stock di IDE in entrata ha raggiunto 479,7 milioni di euro a fine 2024, in aumento di 22,8 miliardi rispetto al 2023. Gli IDE di Malta in uscita si sono attestati a 452,8 miliardi di euro, ossia un aumento di 17,3 miliardi, rispetto al 2023 (+4%). In entrambi i casi le attività finanziarie e assicurative rappresentano la quota nettamente prevalente (98,2% in entrata, 99,5% in uscita), con l’Unione Europea come principale area di origine e destinazione dei flussi.

Questi valori, sproporzionati rispetto alle dimensioni dell’economia reale del Paese, riflettono il ruolo di Malta come piattaforma per società holding e veicoli finanziari internazionali, più che l’entità degli investimenti produttivi diretti.

Nel 2024 c’è stato un salto enorme a +1225 milioni di euro, del flusso di IDE italiani a Malta rispetto al 2023 (-128milioni). Lo stock è passato da un livello più basso a 2.041 milioni a fine 2024.

Rating sovrano

Nel 2026 Malta mantiene un profilo creditizio solido, confermato da rating compresi tra A- e A+ presso le principali agenzie internazionali. La crescita economica, superiore al 3% e trainata da turismo e iGaming, si accompagna a un debito pubblico sotto controllo, elementi che sostengono la fiducia degli investitori nel breve termine.

Tuttavia le valutazioni non sono del tutto omogenee: Fitch attribuisce a Malta il rating più elevato (A +, outlook stabile) sottolineando la solidità fiscale del Paese. S&P mantiene un giudizio più cauto (A-).

 

Agenzia Rating Outlook
S&P A- Stabile
Moody’s A2 Stabile
Fitch A+ Stabile
DBRS (Morningstar) A (high) Stabile