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I rapporti bilaterali

 

I rapporti bilaterali

Flussi commerciali

L’Italia continua ad essere di gran lunga il principale partner economico-commerciale di Malta, con un saldo dell’interscambio bilaterale ampiamente a favore del nostro Paese pari a circa 1,2 miliardi di Euro nel 2017. Ciò è dovuto ad una serie di fattori come la vicinanza geografica, l’intensità dei legami tra ambienti imprenditoriali e la solidità dei collegamenti.

Nei 2017 le esportazioni italiane verso Malta sono state pari a circa 1.6 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre le importazioni da Malta ammontavano a 455 milioni di euro (Istat).

Per il 2018, le esportazioni italiane sono state pari a circa 1.67 miliardi di euro mentre le importazioni da Malta hanno registrato un valore di circa 271 milioni di euro.

Interscambio commerciale 2013 2014 2015
2016 2017 2018
Esportazioni 1.556,9 1.553,3 1.595,2 1.610,5 1.685 1.674
Importazioni 218,8 219,6 287,3 406,3 455 271
Saldo 1.338,0 1.333,7 1.307,9 1.204,2 1.230 1.403

Fonte: ISTAT, valori in milioni di Euro,

Nel 2018 i principali prodotti esportati dall’Italia a Malta sono stati: derivati dalla raffinazione del petrolio (375 mln); navi, imbarcazioni e altri mezzi di trasporto (215 mln); apparecchi elettronici (200 mln); prodotti alimentari (166 mln), apparecchi meccanici (85 mln); mobili e costruzioni prefabbricate (48 mln); prodotti dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura (42 mln); materie plastiche (27 mln); indumenti ed accessori di abbigliamento (36 mln); carta e prodotti in carta (20 mln).

Sempre nel 2018 i principali prodotti importati in Italia da Malta sono invece stati: combustibili e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (66 mln); prodotti farmaceutici (40 mln); prodotti tessili (19 mln); apparecchi elettronici (18 mln); materie plastiche e gomma (11 mln); prodotti dell’agricoltura, della pesca e della silvicoltura (10 mln).

Turismo e collegamenti con l’Italia


Nel 2018 il numero dei turisti che hanno raggiunto Malta ha registrato un aumento del 14,3% rispetto al 2017, con oltre 2,598,690 presenze. Si tratta di un numero in costante crescita. I turisti italiani continuano a mantenere il secondo posto con oltre 390,607 visitatori (+ 7,4% rispetto al 2017), dopo gli inglesi (640,570 visitatori) e prima dei tedeschi (226,962) e dei francesi (213,299).
La presenza di turisti italiani è favorita da numerose tratte aeree effettuate tra gli altri da Air Malta, da Alitalia, Meridiana, Ryanair, Easy Jet. Le destinazioni italiane collegate con Malta con voli diretti sono: Bari, Bologna, Catania, Comiso, Milano-Bergamo e Milano-Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa, Roma, Torino, Treviso-Venezia.

Sono poi attivi numerosi collegamenti marittimi, come quello effettuato giornalmente dalla Virtu Ferries con catamarano veloce per Pozzallo (Ragusa, circa 90 minuti), con proseguimento in pullman per Catania (circa 4 ore). Dal 1 gennaio 2017 sono inoltre attive la linee Ro-Pax Catania-Malta e Livorno- Catania promosse da Tirrenia CIN, che prevedono collegamenti giornalieri tra Italia e Malta. L’operatività su queste due nuove tratte, unitamente a quella già esistente tra Ravenna, Brindisi e Catania, ha permesso una programmazione oraria che garantisce fluidi collegamenti tra il Nord Italia, la Sicilia e Malta, andando incontro alle esigenze degli autotrasportatori.

Inoltre, dal 28 giugno 2016 il Gruppo Grimaldi Holding ha ripristinato la tratta Augusta-Malta-Augusta con collegamenti trisettimanali. L’iniziativa ha permesso di ottimizzare l’utilizzo della nave “Audacia” già impegnata nella tratta trisettimanale Augusta-Salerno-Augusta.

Infine, da marzo 2017, la compagnia italiana Tirrenia ha inserito una nuova offerta di collegamenti marittimi fra Malta e Catania, con frequenza di 4 volte a settimana sia per il servizio cargo che per il trasporto di passeggeri con auto o camper al seguito.
Per quanto riguarda invece il turismo in uscita da Malta, l’Italia rappresenta da tempo la principale meta turistica. Nel 2018 l’istituto nazionale di statistica (NSO) ha infatti registrato un numero di turisti maltesi diretti in Italia pari a 212,219 (+17,2% rispetto al 2017). La seconda meta turistica risulta essere il Regno Unito (118,712 turisti, +12,2% rispetto al 2017), seguita dalla Germania (42,121 +9,6%), la Spagna (37,560, + 34,6%) e la Francia (28.455, +32,3%).

Per quanto riguarda il turismo da crociera, nel 2018 il numero di croceristi e’ stato pari a 632,739, con un leggero calo del 5,6% rispetto al 2017. Il 70,7% proviene da Paesi UE; si tratta di oltre 423,134 turisti, di cui quelli italiani sono stati circa 88,579, al terzo posto dopo i turisti tedeschi (96,719) ed inglesi (105,978), prima dei croceristi americani (77,821) e francesi (50,311).

È interessante rilevare che il 3,9% dei turisti in entrata nel 2016 è rappresentato da studenti stranieri venuti a Malta per seguire corsi di lingua inglese. Nel 2017, ultimo anno statisticamente disponibile, il numero di studenti stranieri presso le scuole d’inglese riconosciute dal governo maltese ammontava a circa 87,790 (il 13,6 % in più rispetto al 2016, 76,730). Di questi gli studenti italiani risultano essere il gruppo più numeroso, registrando un numero di presenze pari a 25,594, seguiti da studenti tedeschi (10.277) e francesi (9,138). È importante rilevare che il 32,2% degli studenti hanno 15 anni di eta' o poco meno e il 59,7% sono donne. Il 24,7% del totale popola l'isola durante il mese di luglio.

Sistema Fiscale

Uno degli aspetti che rendono particolarmente attraente il sistema economico maltese è un regime fiscale vantaggioso e particolarmente aperto agli investimenti, soprattutto di tipo finanziario, dall’estero. Il livello molto basso di tassazione sui ricavi delle imprese ha attratto nel corso degli anni un numero crescente di imprese che hanno contribuito alla forte crescita del PIL maltese e alla riduzione della disoccupazione.

Le autorità maltesi tendono a sottolineare come il regime fiscale locale sia in linea con gli standard della Commissione Europea, nonché con quelli concordati in sede OCSE.

Va al contempo segnalato come Malta si opponga al trasferimento di ulteriori competenze nazionali all’Unione Europea in ambito fiscale, per evitare di perdere la propria sovranità su uno dei principali fattori che incidono sulla competitività internazionale del Paese.

Fonti: NSO, Dati ISTAT, Stampa Locale


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