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I rapporti bilaterali

 

I rapporti bilaterali

Flussi commerciali

L’Italia continua ad essere di gran lunga il principale partner economico-commerciale di Malta, con un saldo dell’interscambio bilaterale ampiamente a favore del nostro Paese pari a circa 1,02 miliardi di Euro nel 2017. Ciò è dovuto ad una serie di fattori come la vicinanza geografica, l’intensità dei legami tra ambienti imprenditoriali e la solidità dei collegamenti.

Nei primi 10 mesi del 2017 le esportazioni italiane verso Malta sono state pari a circa 1.4 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre le importazioni da Malta sono aumentate del 15% (sono circa 377 milioni).

Interscambio commerciale 2012 2013 2014
2015 2016 2017p
Esportazioni 1.723,2 1.556,9 1.553,3 1.595,2 1.610,5 1.403,6
Importazioni 216,0 218,8 219,6 287,3 406,3 376,9
Saldo 1.507,2 1.338,0 1.333,7 1.307,9 1.204,2 1.026,7

Fonte: ISTAT, valori in milioni di Euro,

Nel 2017 i principali prodotti esportati dall’Italia a Malta sono stati: derivati dalla raffinazione del petrolio (295,5 mln); navi e imbarcazioni (240.6 mln); apparecchi elettronici (216.2mln); prodotti alimentari (170,5 mln), tra cui prodotti farinacei e di pasticceria (26,3 mln), prodotti ittici (23,7mln), prodotti caseari (17,8 mln); apparecchi meccanici (84.2 mln); mobili e costruzioni prefabbricate (47,8 mlm); materie plastiche (35,0 mln); lavori di ghisa ferro e acciaio (19,4 mln); indumenti ed accessori di abbigliamento (17,0 mln); strumenti medici di precisione e componenti (16.9 mln).

Sempre nel 2017 i principali prodotti importati in Italia da Malta sono invece stati: combustibili e sostanze bituminose (123.8 mln); apparecchi elettronici (101.7 mln); prodotti farmaceutici (25.7mln); stoffe (17.8 mln); navi e imbarcazioni (16.6 mln); strumenti di precisione (15,9 mln); apparecchi meccanici (14,8 mln) )materie plastiche (9,6 mln).

Turismo e collegamenti con l’Italia

Nel 2017 il numero dei turisti che hanno raggiunto Malta ha registrato un aumento del 15,7% rispetto al 2016, con oltre 2.273.837 presenze. Si tratta di un numero in costante crescita. I turisti italiani continuano a mantenere il secondo posto con oltre 363.668 visitatori (+ 15,4% rispetto al 2016), dopo gli inglesi (560.893 visitatori) e prima dei tedeschi (193.033) e dei francesi (176.371).

La presenza di turisti italiani è favorita da numerose tratte aeree effettuate tra gli altri da Air Malta, da Alitalia, Meridiana, Ryanair, Easy Jet. Le destinazioni italiane collegate con Malta con voli diretti sono: Bari, Bologna, Catania, Comiso, Milano-Bergamo e Milano-Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa, Roma, Torino, Treviso-Venezia .

Sono poi attivi numerosi collegamenti marittimi, come quello effettuato giornalmente dalla Virtu Ferries con catamarano veloce per Pozzallo (Ragusa, circa 90 minuti), con proseguimento in pullman per Catania (circa 4 ore). Dal 1 gennaio 2017 sono inoltre attive la linee Ro-Pax Catania-Malta e Livorno- Catania promosse da Tirrenia CIN, che prevedono collegamenti giornalieri tra Italia e Malta. L’operatività su queste due nuove tratte, unitamente a quella già esistente tra Ravenna, Brindisi e Catania, ha permesso una programmazone oraria che garantisce fluidi collegamenti tra il Nord Italia, la Sicilia e Malta, andando incontro alle esigenze degli autotrasportatori.
Inoltre, dal 28 giugno 2016 il Gruppo Grimaldi Holding ha ripristinato la tratta Augusta-Malta-Augusta con collegamenti trisettimanali. L’iniziativa ha permesso di ottimizzare l’utilizzo della nave “Audacia” già impegnata nella tratta trisettimanale Augusta-Salerno-Augusta.

Infine, da marzo 2017, la compagnia italiana Tirrenia ha inserito una nuova offerta di collegamenti marittimi fra Malta e Catania, con frequenza di 4 volte a settimana sia per il servizio cargo che per il trasporto di passeggeri con auto o camper al seguito.

Per quanto riguarda invece il turismo in uscita da Malta, l’Italia rappresenta da tempo la principale meta turistica. Nei primi 9 mesi del 2017, l’istituto nazionale di statistica (NSO) ha infatti registrato un numero di turisti maltesi diretti in Italia pari a 132.580 (+9,1% rispetto allo stesso periodo del 2016). La seconda meta turistica risulta essere il Regno Unito (74.582 turisti, +13.3%), seguita dalla Germania (26.973, +19,8%), la Spagna (20.805, +25,2%) e la Francia (15.722, +17,4%).

Per quanto riguarda il turismo da crociera, il 2017 è stato un anno record, con un numero di croceristi pari ad oltre 670.135, il 7% in più rispetto al 2016, grazie agli scali operati da numerose compagnie (fra cui MSC e Costa Crociere). Il 70,7% proviene da Paesi UE; si tratta di oltre 473.800 turisti, di cui quelli italiani sono stati circa 99.900, al terzo posto dopo i turisti tedeschi (115.358) ed inglesi (113.387), prima dei croceristi americani (72.612) e francesi (58.018).

È interessante rilevare che il 3,9% dei turisti in entrata nel 2016 è rappresentato da studenti stranieri venuti a Malta per seguire corsi di lingua inglese. Nel 2016, ultimo anno statisticamente disponibile, il numero di studenti stranieri presso le scuole d’inglese riconosciute dal governo maltese ammontava a circa 76.700. (il 1,6 % in più rispetto al 2015). Di questi gli studenti italiani risultano essere il gruppo più numeroso, registrando un numero di presenze pari a 18.798 (il 24,5% del totale), seguono gli studenti tedeschi (10.917, pari al 14,2%), quelli francesi (8.517, pari al 11,1%). È importante rilevare che il 31,3% degli studenti hanno 15 anni di eta' o poco meno e il 60,4% sono donne. Il 25,2% del totale popola l'isola durante il mese di Luglio.

Sistema Fiscale

Uno degli aspetti che rendono particolarmente attraente il sistema economico maltese è un regime fiscale vantaggioso e particolarmente aperto agli investimenti, soprattutto di tipo finanziario, dall’estero. Il livello molto basso di tassazione sui ricavi delle imprese ha attratto nel corso degli anni un numero crescente di imprese che hanno contribuito alla forte crescita del PIL maltese e alla riduzione della disoccupazione.

Le autorità maltesi tendono a sottolineare come il regime fiscale locale sia in linea con gli standard della Commissione Europea, nonché con quelli concordati in sede OCSE.
Va al contempo segnalato come Malta si opponga al trasferimento di ulteriori competenze nazionali all’Unione Europea in ambito fiscale, per evitare di perdere la propria sovranità su uno dei principali fattori che incidono sulla competitività internazionale del Paese.

Fonti: NSO, Dati ISTAT, Stampa Locale


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