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MALTA: COVID-19. Aggiornamento

Data:

11/04/2022


MALTA: COVID-19. Aggiornamento

A partire dal 6 giugno 2022, per l’ingresso a Malta sono in vigore le seguenti misure sanitarie:

A) I cittadini italiani adulti (più di 12 anni) NON residenti a Malta possono accedere al territorio maltese senza obbligo di quarantena presentando un certificato UE COVID-19 rilasciato dalle Autorità sanitarie italiane:

1) a seguito del completamento del ciclo vaccinale con dose di richiamo (booster dose), ricevuta da almeno 15 gg prima dell’ingresso a Malta. Il certificato UE-COVID19 generato a seguito della dose di richiamo ha validità di 9 mesi;

2) a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario (doppia dose o monodose nel caso di J&J), avvenuto da almeno 15 gg prima dell’ingresso a Malta;

3) a seguito della somministrazione di una dose di vaccino post-guarigione da Covid19, ricevuta da almeno 15 gg prima dell’ingresso a Malta.

4) con certificato digitale UE di guarigione da COVID19, da solo o quale integrazione al ciclo vaccinale primario. La validità di tali certificati è di 180 giorni;

5) il certificato digitale UE generato a seguito di tampone negativo antigenico rapido (effettuato entro le 24 ore prima dell'arrivo a Malta) o tampone molecolare PCR (effettuato entro le 72 ore prima dell'arrivo a Malta). Ai fini della validità per l’ingresso, il risultato dei tamponi deve essere presentato in lingua inglese.

Ai fini dell’ingresso a Malta, la validità delle certificazioni ai punti 2) e 3) è correlata alla validità stabilita dalle Autorità sanitarie nazionali (al momento, il certificato vaccinale emesso a seguito del ciclo di vaccinazione primario dalle Autorità italiane ha validità di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino somministrata).

B) I bambini sotto i 12 anni sono esenti dall’obbligo di essere in possesso di un certificato EU Covid-19 o un test negativo.

ATTENZIONE - DOCUMENTI NON VALIDI PER L’INGRESSO A MALTA

1) il certificato vaccinale digitale UE che mostri la somministrazione della sola prima di due dosi di vaccino (a meno che non si tratti di un vaccino monodose come Johnson & Johnson o la somministrazione di una sola dose per pregressa guarigione dal COVID-19, che deve comunque esser stata somministrata almeno 14 giorni prima dell’ingresso a Malta).

2) il certificato verde EU generato prima della scadenza di 14 giorni dall’ultima o unica dose somministrata;

3) certificati di vaccinazione scritti a mano su carta o cartoncino.

In assenza dei requisiti di accesso sopra indicati, colgo l’occasione per informarla che le autorità sanitarie maltesi possono consentire l'accesso al territorio nazionale solo a seguito di un periodo di isolamento fiduciario da svolgere, a spese degli interessati, presso una struttura identificata dalle stesse autorità.

Al fine di verificare eventuali modifiche dei suddetti criteri da parte delle Autorità sanitarie maltesi, la invito a consultare periodicamente il sito internet dell’Ambasciata d’Italia a Malta, il portale viaggiaresicuri.it e la pagina dedicata a Malta del portale ReopenEU, per ogni aggiornamento dei suddetti criteri.

Quanto alle restanti restrizioni relative al COVID19 nell’Arcipelago, la invito a consultare i siti costantemente aggiornati dalle Autorità maltesi: www.visitmalta.com e https://deputyprimeminister.gov.mt/en/Pages/health.aspx

RIENTRO IN ITALIA

Dal 1 giugno 2022, non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso o il rientro in Italia.

Le misure restrittive per gli arrivi dall’estero dovute al COVID-19 non sono più in vigore.

In Italia, rimangono alcune misure di contenimento, come l’uso di mascherine in determinate circostanze, fino al 15 giugno.

Per maggiori informazioni, consultare l’Approfondimento di ViaggiareSicuri e il sito del Ministero della Salute.

Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario.

Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.


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